mercoledì 4 gennaio 2012

Modica (RG) - “La città d’inverno”, dal 13 gennaio al 30 marzo va in scena il cinema d’autore

Modica (RG) - Dal 13 gennaio al 30 marzo il Cinema “Aurora” (Corso Regina Elena, 52 - Modica Alta) ospiterà la rassegna “La città d’inverno”, organizzata dal cineclub “La città nascosta” con il contributo di Caffè Moak e dell’Antica Dolceria Bonajuto.  
La rassegna, giunta alla sua nona edizione, propone anche quest’anno un ricco cartellone di film d’essai, selezionati tra le pellicole migliori della più recente cinematografia internazionale.

Si tratta di dodici appuntamenti da non perdere per gli amanti del buon cinema (tre a gennaio, quattro a febbraio e cinque a marzo), per undici venerdì e un giovedì (proiezione unica alle ore 21).
Tra i film in cartellone si segnalano: “Faust” di Aleksander Sokurov (Russia, 2011) Leone d’Oro a Venezia nel 2011 in programma venerdì 27 gennaio; “Una separazione” di Asghar Farhadi (Iran, 2011), Orso d’oro a Berlino 2011, che sarà proiettato venerdì 2 marzo; e ancora film di Lars Von Trier, Gus Van Sant, Wim Wenders, Ermanno Olmi e molti altri.
A caratterizzare il programma della nona edizione della “La città d’inverno”, oltre alla qualità delle pellicole selezionate, sarà anche la grande varietà nei generi: si va dalle commedie ai film drammatici, dai film che affrontano temi sociali ed esistenziali a quelli sentimentali e delicati.
Il primo appuntamento con “La città d’inverno” è per venerdì 13 gennaio con “Melancholia” di Lars Von Trier (Danimarca - Svezia - Francia - Germania, 2011), un film che narra del rapporto conflittuale tra due sorelle, sullo sfondo di un’imminente catastrofe che minaccia la sopravvivenza del genere umano.

Info e contatti
Cineclub “La città nascosta”
c/o Libreria Mondadori,
Corso Umberto I, n. 123 Modica (RG)
Tel. 0932 945363



Consulta il programma (oppure scaricalo qui in Pdf). 

Cineclub “La città nascosta”
Rassegna cinematografica

LA CITTÀ D’INVERNO 2012



Venerdì 13/01 
“Melancholia” di Lars Von Trier (Danimarca - Svezia - Francia - Germania 2011, 130 min.)
Mentre si svolgono i festeggiamenti di un matrimonio e due sorelle cercano di riavvicinarsi, un pianeta sconosciuto minaccia la Terra e i suoi abitanti. La fine del mondo secondo il genio provocatorio e controverso di Von Trier.

Venerdì 20/01 
“Tomboy” di Céline Sciamma (Francia 2011, 85 min.)
Laure, una ragazzina di 10 anni, appena arrivata in un nuovo quartiere, decide di presentarsi ai nuovi amici come un maschietto. Un tema delicato come quella dell’identità sessuale nell’infanzia, affrontata con intelligenza, tatto e semplicità da una giovane autrice francese.

Venerdì 27/01 
“Faust” di Aleksander Sokurov (Russia 2011, 134 min.)
Il dottor Faust incontra un mostruoso usuraio. E' il diavolo, probabilmente. E vuole la sua anima. Dall’opera di Goethe, un adattamento potente e immaginifico nello stile di Sokurov. Leone d’Oro a Venezia 2011.

Venerdì 03/02 
“L’amore che resta” di Gus Van Sant (USA 2011, 95 min.)
Enoch ha la bizzarra abitudine di assistere ai funerali di persone sconosciute; durante una cerimonia funebre conosce Annabel, tanto spigliata e brillante quanto il ragazzo è introverso e laconico. Entrambi hanno un segreto. Dopo “Elephant” e “Paranoid Park”, Van Sant torna a raccontare l’inquietudine adolescenziale.

Venerdì 10/02 
“Il villaggio di cartone” di Ermanno Olmi (Italia 2011, 87 min.)
Una chiesa in demolizione, un crocifisso rimosso, un anziano parroco sconsolato e straziato dai dubbi, clandestini africani in fuga dalle forze dell’ordine: l’immigrazione, la diversità culturale, il dialogo tra le religioni visti attraverso lo sguardo di uno dei maestri del cinema italiano.

Venerdì 17/02 
“A dangerous method” di David Cronenberg (Canada - USA 2011, 93 min.)
Cronenberg attento, come sempre, ad analizzare la complessità della psiche umana e le pulsioni del suo agire, racconta le relazioni tra Carl Jung, psichiatra alle prime armi, il suo maestro Sigmund Freud e Sabina Spielrein, la giovane paziente che si frappone tra loro.  

Giovedì 23/02 
“Pina” di Wim Wenders (Germania - Francia - Gran Bretagna 2011, 106 min.)
Un commosso tributo alla coreografa tedesca Pina Bausch che con la sua arte unica e straordinaria ha rivoluzionato per sempre il modo di vedere la danza moderna.


Venerdì 02/03 
“Una separazione” di Asghar Farhadi (Iran 2011, 123 min.)
Nader e Simin hanno ottenuto il visto per lasciare l'Iran. Ma l’uomo si rifiuta di partire e abbandonare il padre malato. Simin chiede di partire lo stesso con la figlia cui vuole dare un futuro. Una riflessione su un paese dilaniato dallo scontro sociale e culturale della generazione di mezzo, impantanata tra desiderio di fuga e di modernità e attaccamento alla tradizione. Orso d’oro a Berlino 2011.

Venerdì 09/03 
“Miracolo a Le Havre” di Aki Kaurismaki (Germania - Francia - Finlandia 2011, 93 min.)
Accantonati i sogni da scrittore, Marcel decide di fare il lustrascarpe e di andare a vivere con la moglie in una piccola cittadina portuale. La sua vita scorre serena fino a quando non incontra un clandestino dell’Africa. Una storia di marginalità, solidarietà tra esclusi e idealismo dal tipico tono leggero e poetico di Kaurismaki.

Venerdì 16/03 
“Almanya – La Mia Famiglia Va In Germania” di Yasemin Samdereli (Germania 2011, 97 min.)
Il patriarca della famiglia Yilmaz, emigrata in Germania da quaranta anni, decide di riportare tutti i parenti in Turchia, dove ha acquistato una casa. Il viaggio sarà l’occasione per tutta la famiglia di ripercorrere la propria tragicomica storia. Un’esilarante commedia sull’integrazione e la ricerca della propria identità.

Venerdì 23/03 
"Enter the void" di Gaspar Noé (Francia 2010, 150 min).
Oscar, un giovane spacciatore americano, è ucciso dalla polizia, ma continua a vedere gli eventi che accadono alla sorella Linda e alle persone che la circondano, grazie ad una sorta di esperienza extra corporea, fluttuando sopra le strade e i locali di Tokyo. Disturbante, estremo, psichedelico. Una nuova esperienza visiva firmata dal discusso Gaspar Noé.

Venerdì 30/03 
“The artist” di Michel Hazanavicius (Francia 2011, 100 min.)
Nella Hollywood del 1927 George Valentin è una star del cinema muto che vede la sua carriera minacciata dall’avvento del sonoro. Un omaggio al cinema che recupera lo spirito e il linguaggio di un mondo scomparso.


Proiezione unica ore 21.00