martedì 20 febbraio 2018

Potere al Popolo, nessun confronto con chi si rifà al fascismo

Ragusa - Potere al Popolo ritiene che non possa sussistere alcun responsabile confronto con esponenti di formazioni politiche che si rifanno al fascismo. Per questo motivo, i candidati hanno declinato l'invito della giornalista Viviana Sammito, conduttrice del programma Menabò in onda su Video Mediterraneo, che proponeva un confronto dibattito con un rappresentante di una compagine politica di estrema destra.
In una lettera aperta alla conduttrice, i candidati Milena Angiletti, Luca Cangemi, Luigi Cicero, Samantha Cinnerella, Sveva D'Antonio e Giovanna Giovannini hanno esposto le loro motivazioni, che riportiamo di seguito.

«Pur consapevoli dell'importanza e del ruolo che le televisioni locali svolgono nell'informazione elettorale e nella formazione dell'opinione pubblica – scrivono - Potere al Popolo ha deciso di non far intervenire i propri candidati nella trasmissione».
«Potere al Popolo, movimento di sinistra che si ispira ai valori dell'Antifascismo e della Resistenza posti a fondamento della nostra Costituzione repubblicana, ritiene che non possa sussistere alcun responsabile confronto con chi, invece, rinnega quei valori e rivanga per contro idee reazionarie, razziste e antidemocratiche, inesorabilmente sconfitte e condannate innanzi al tribunale della Storia».

«Il nostro movimento, a livello nazionale, ha adottato la linea di non intervenire in dibattiti pubblici ove siano presenti rappresenti di formazioni politiche che si rifanno al fascismo. La presenza dei nostri candidati al dibattito, infatti, risulta essere in contraddizione con il primo punto del programma ("Difesa e rilancio della costituzione nata dalla Resistenza"), dove è scritto che Potere al Popolo si propone di «contrastare e sciogliere le organizzazioni fasciste, requisire i loro patrimoni e riutilizzarli per finalità sociali, proprio come si fa per le mafie». Partecipando al confronto, si farebbe torto alle migliaia di compagne e compagni di Potere al Popolo che lo scorso 10 febbraio a Macerata hanno manifestato contro il fascismo e chi professa odio razziale».

«Potere al Popolo – conclude il documento – anzi, ritiene deprecabile che tali compagini politiche possano propagandare idee incompatibili e antitetiche con la Costituzione e auspica che presto siano messe fuori legge, dal momento che per la loro pericolosità sociale rappresentano una seria minaccia agli ordinamenti democratici e al vivere civile».


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